antipasti, il bello delle feste

verdure crude in salsa di peperoni
Ho appena terminato una non-stop di tre giorni di grandi abbuffate senza interruzione, tra rimorsi per la linea comunque già compromessa e vane promesse di lunghe passeggiate bruciacalorie almeno da domani fino a capodanno, promesse che saranno mantenute solo in parte.

E’ stato il tripudio della cucina casalinga, in cui chiunque si sia cimentato a cuoco della giornata ha dato il meglio di se e gli ospiti hanno fatto onore alla tavola.

Se i piatti sostanziosi sono stati cannelloni con ricotta e spinaci, costolette di agnello e cinghiale in bianco, stranamente e straordinariamente tenero, quello che ricorderò come il motivo culinario di queste feste sono stati gli antipasti.

Colorati, diversi, bizzarri e fantasiosi gli antipasti contribuiscono alla festa avviando i pasti con il buonumore.

La tavola molto carica della classica apparecchiatura di natale, con tovaglie rosse, piatti dorati, centrotavola monumentali e ninnoli segnaposto sono state presentate con i vari vassoi degli antipasti ad accogliere gli ospiti accendendo subito acquolina in bocca e speranze per un pranzo allegro e piacevolmente rumoroso.

Tanti vassoi disseminati sul tavolo, con stuzzichini invitanti prima per gli occhi e poi per il palato, hanno sempre scatenato un allegro scambio di consigli, di passami quello, prova questo, con cosa è fatto e c’è rimasto l’ultimo, chi lo vuole ?

Con un avvio tanto allegro e fraternizzante il resto del pranzo e della cena non potevano che essere piacevoli.

mele e sedano in panna acida
Quello degli antipasti è un motivo ricorrente nelle nostre feste a tavola ed ogni volta accanto ai classici che resistono si prova a sperimentare qualcosa di nuovo, con grande sforzo di fantasia ed una piccola competizione per l’antipasto più gradito.

Accanto ai classici crostini di fegatelli, salmone ed affettati vari, quest’anno abbiamo avuto il gusto di assaggiare dei crostini con formaggio e radicchio, degli involtini di verza con formaggio e prosciutto, torta salata ai funghi e delle apprezzatissime polpette di tonno e nasello.

Quelli in foto invece sono degli antipasti ispirati al finger-foods e quindi con le porzioni già preparate in colorati bicchierini . Cruditè di carote e sedano in crema di peperoni e una salsa di panna acida con mele e sedano, di ispirazione argentina, hanno suscitato la curiosità dei presenti.

stelle ripiene
La presentazione a volte è tanto importante quanto il gusto e questi antipasti su stecco molto natalizi sono piaciuti molto specialmente ai bambini. Le stelle ripiene di fesa di tacchino e sottiletta e gli abeti con crema di tartufo sembravano tanti lecalecca o zucchero filato in versione salata.

L’abbondanza degli antipasti di solito ne allunga la consumazione ben oltre l’inizio del pasto. Tanti antipasti, i crostini in genere, si ripresentano immancabilmente ad accompagnare i secondi e gli altri più delicati spuntano fuori tra un giro di tombola e una smazzata di carte.

Il lato negativo della preparazione di tanti, tantissimi antipasti (quelli descritti sono solo una minima parte di quelli provati nei tre giorni di festa) è che riempono togliendo spazio ai primi e secondi comunque già preparati che devono essere serviti.  Ma il bello delle feste è che non si è legati ad un orario ed il pranzo e la cena possono benissimo allungarsi per dare modo di diluire il tanto mangiare in più tempo. E se gli antipasti hanno scaldato nel modo giusto l’atmosfera nessuno si lamenterà di stare troppo a tavola.



antipasti, il bello delle feste ultima modifica: 2011-12-26T23:19:04+00:00 da Salvatore - admin
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